UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Oltre la fatica con il profumo dell’incontro

Editoriale
23 Maggio 2022

di Massimo Angelelli

C’è una fatica reale in quello che stiamo vivendo, la 'ripartenza' dopo oltre due anni fermi e chiusi nei nostri ambienti. Un segno è il Convegno nazionale di Pastorale della salute che stiamo vivendo a Cagliari, in presenza, come non accadeva da tre anni. Ho letto in alcuni volti la fatica: abbiamo ancora addosso stanchezza da elaborare e qualche pensiero da sciogliere. Ripartire non è così immediato. Me ne sono reso conto ascoltando tante persone della grande rete di pastorale della salute italiana qui rappresentata. Gli ultimi sono stati mesi di timori, di perdite e sofferenza, ma anche di profonda esigenza di tornare a vivere.

Siamo vivi e vogliamo vivere, questa è la chiave della nostra ripartenza: non vogliamo sopravvivere, o schivare la morte, non vogliamo difenderci o aver paura di vivere, né di incontrare e abbracciare l’altro. Vogliamo riscoprire la bellezza delle relazioni. La Chiesa sente l’esigenza di testimoniare. Ma cosa? Abbiamo bisogno di essere rassicurati perché il nemico invisibile del virus ci ha impauriti e piagati. Abbiamo bisogno di essere consolati, anzitutto da Cristo che ha disteso le braccia sulla Croce per poter meglio abbracciare tutta l’umanità. C’è anche bisogno di essere rassicurati e abbracciati dai nostri fratelli e sorelle, perché nell’incontro con l’altro ritrovo me stesso, con i miei bisogni e ricchezze, riscoprendo la bellezza del dono, della gratuità, indice di qualità della relazione, parametro del nostro stare insieme, in quanto capacità di dare all’altro liberamente, così come di ricevere, in umiltà. Tutti possiamo e dobbiamo donare qualcosa, soldi o capacità, tempo o ascolto: donando possiamo guadagnare lo status di 'persona in relazione'.

E poi, ho bisogno di sentirmi abbracciato da me stesso ricomponendo quella totalità unificata che è l’uomo stesso e che oggi è minacciata da distrazione, disgregazione, rapidità, condizionamenti esterni. Riconciliandomi con me stesso ritrovo la forza del vivere, che è il dono dell’amore connesso alla vita.

Nel nostro stare insieme ritroviamo il senso del cammino come pastorale della salute. Il senso dell’olfatto – proposto nel titolo del Convegno «Dall’odore al profumo. Per un superamento dello scarto» – non era facile da trattare. Ma abbiamo scoperto che l’odore è uno dei più importanti segni che condizionano la nostra relazione: un cattivo odore allontana. Rieduchiamo allora i nostri sensi per entrare meglio in relazione e non 'scartare'. Perché la persona è molto di più.

Direttore Ufficio Cei per la Pastorale della Salute

© RIPRODUZIONE RISERVATA