A cura del prof. Sandro Elisei, Istituto Serafico di Assisi
In occasione della Giornata Mondiale della Disabilità siamo chiamati prima di tutto a fermarci e riflettere: questa giornata non è una celebrazione formale, ma un invito a guardare con maggiore attenzione, consapevolezza e senso di responsabilità al modo in cui la nostra società accoglie, sostiene e valorizza le persone con disabilità.
È un momento che ci deve ricordare che la disabilità non è una malattia o una condizione individuale da “correggere”, ma una realtà che si costruisce anche nel rapporto con l’ambiente, con le opportunità offerte e con le barriere - visibili e invisibili - che ancora persistono.
Al Serafico di Assisi sappiamo che è fondamentale far sì che ogni percorso riabilitativo non si limiti a intervenire sulle limitazioni, ma che riconosca le risorse, i talenti e i desideri di ogni bambino e ragazzo che accogliamo. Prendersi cura della persona con disabilità è un processo che richiede uno sguardo globale: corpo, emozioni, relazioni, partecipazione sociale. Per noi prendersi cura della persona non è soltanto un insieme di tecniche per compensare un limite, ma è soprattutto uno sguardo capace di cogliere le risorse di ogni bambino e ragazzo, di riconoscerne le potenzialità e di accompagnarle nel loro sviluppo. Ogni dimensione della persona contribuisce al benessere e alla possibilità di vivere una vita piena.
La Giornata Mondiale della Disabilità ci deve ricordare che promuovere l’inclusione significa lavorare insieme: famiglie, professionisti, scuole, istituzioni e comunità. Significa creare contesti che non solo accolgano, ma che permettano a ciascuno di esprimere la propria unicità.