“Le stelle che passarono sopra quel corpo scarno e consunto che giaceva rigido sul pavimento di pietra, per una volta in tutte le loro luminose rivoluzioni intorno a un mondo di umanità sofferente, guardando giù videro un uomo felice”.
Così si esprime G. K. Chesterton sul Santo di Assisi. Francesco si era preparato a quel momento ed ebbe la forza di chiamarla “sorella morte” quando ai più sembrava solo maledizione. La si vedeva per le strade, in ogni luogo, era una faccenda quotidiana, era parte della vita. Oggi, a ottocento anni dalla sua fine terrena, san Francesco ripropone a noi una sfida: che cosa pensiamo della morte? Come l’affrontiamo? Come ci prendiamo cura di chi sta per finire i suoi giorni? Interrogativi che trovano senso nel più ampio orizzonte con cui guardiamo alla vita.
Le molte voci presenti nel convegno esamineranno il tema in tre ambiti principali: la scienza, la fede, la cura.
Per informazioni e iscrizioni inviare una mail a convegnosorellamorte@assisiofm.org