UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Invece, un Samaritano

Tre parole per un viaggio
12 Maggio 2022

Cosa succede quando si torna a prendere parte di persona a un evento ecclesiale, come può essere un convegno della Chiesa italiana? È come rendersi conto di cosa ci serve davvero in questo momento, anzitutto come metodo. Da Cagliari, con la Pastorale della Salute che raccoglie fino a oggi più di cento partecipanti dopo tre anni tra webinar ed edizioni digitali, ci si porta a casa almeno tre evidenze. Anzitutto il valore del condividere, che non è venuto meno per la sbornia di incontri a distanza, tutt’altro. C’è bisogno di parlarsi, conoscersi (o ri-conoscersi), capire insieme di cosa sono fatte le nostre intuizioni, i timori, i sogni, i dubbi. Tutto così assume consistenza e realismo. Poi, si comprende quanto conta conoscere prendendo la misure alla realtà, restituita così com’è dalla voce di testimoni, professionisti e studiosi. Non basta 'avere l’impressione' o 'farsi un’idea': per incidere sul mondo è imprescindibile sapere com’è, ma sul serio, e avvertire l’esigenza di saperne di più, senza esserne mai sazi. Infine, si comprende dal vivo cosa vuol dire ascoltare, sia quanti credevamo di conoscere, e che invece hanno da offrire molto più di quel che ci pareva, sia chi ci era sconosciuto, o giudicato estraneo, lontano. Fare esperienza viva di questa sete di realtà e di voci altrui porta dritti – e senza neppure accorgercene – dentro quel cammino in spirito sinodale che ci sta indicando il Papa. E non è scoperta da poco. (èv)