Il 29 maggio si celebra la Giornata Nazionale dell’Operatore Socio Sanitario (OSS), una ricorrenza nata 24 anni fa e celebrata ufficialmente in tutta Italia da 14 anni. Una giornata dedicata a valorizzare il ruolo fondamentale di questi professionisti che, con competenza, umanità e spirito di servizio, accompagnano quotidianamente le persone più fragili nei percorsi di cura e assistenza.
La data scelta richiama simbolicamente la figura di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, il cui esempio continua ancora oggi a ispirare il mondo della cura e della prossimità.
L’Operatore Socio Sanitario è una figura professionale che, a seguito di una specifica formazione, svolge attività finalizzate a rispondere ai bisogni primari della persona, in ambito sanitario e socio-sanitario, favorendo il benessere, l’autonomia e la dignità del paziente. L’OSS opera in stretta collaborazione con gli altri professionisti sanitari, all’interno di un modello assistenziale sempre più orientato alla multidisciplinarietà e alla centralità della persona.
Come Ufficio Nazionale per la pastorale della salute desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a tutti gli OSS per il prezioso servizio che svolgono ogni giorno. La loro presenza rappresenta una componente essenziale di una cura autenticamente umana, capace di coniugare professionalità, attenzione e vicinanza alle persone assistite e alle loro famiglie.
Operando in sinergia con medici, infermieri, terapisti, psicologi e operatori pastorali, gli OSS contribuiscono a creare ambienti di cura accoglienti, sicuri e rispettosi della dignità di ogni persona, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità.
Questa giornata richiama inoltre l’importanza di investire nella formazione, nella valorizzazione professionale e nel riconoscimento del ruolo degli Operatori Socio Sanitari, la cui presenza è indispensabile in ogni ambito assistenziale: dalla riabilitazione all’assistenza geriatrica, dalla degenza post-operatoria all’accompagnamento nei percorsi terapeutici.
Nel ringraziare quanti operano con dedizione e responsabilità accanto ai malati e alle persone vulnerabili, rinnoviamo l’impegno a custodire e promuovere il bene integrale della persona e della sua salute, riconoscendo nella cura un’autentica espressione di solidarietà e di servizio al prossimo.