UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Giornata mondiale senza il tabacco

31 maggio 2026
28 Maggio 2026

La storia del tabacco ha visto succedersi fasi tra loro molto contraddittorie: all’inizio era una novità dal Nuovo Mondo, folkloristica, successivamente sono state sperimentate le proprietà farmacologiche della nicotina. In un terzo momento è diventato prodotto di massa, basti ricordare nel XX secolo la sigaretta nella produzione cinematografica e le grandi sponsorizzazioni della Formula Uno di automobilismo.

Ma alla lunga sono emerse i veri problemi, che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) elenca: «L’abitudine al fumo di tabacco (tabagismo) rappresenta uno dei maggiori problemi di sanità pubblica nel mondo: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ritiene che sia responsabile di 8 milioni di decessi l’anno fino al 2030. Oltre al tabacco, una sigaretta contiene molti componenti, più di 4000 sostanze chimiche che si sprigionano per effetto della combustione. Una delle più pericolose è il catrame che contiene sia sostanze cancerogene che si depositano nel polmone e nelle vie respiratorie, sia sostanze irritanti che favoriscono infezioni, bronchite cronica ed enfisema. La nicotina, inoltre, è un alcaloide che influenza i sistemi cardiovascolare e nervoso e induce dipendenza».

Ne scaturiscono diverse conseguenze estremamente pericolose, sia croniche che mortali; prosegue infatti l’ISS: «Il fumo di sigaretta rappresenta il principale fattore di rischio per i tumori (è fortemente associato a quelli del polmone, del cavo orale e gola, esofago, pancreas, colon, vescica, prostata, rene, seno, ovaie e ad alcuni tipi di leucemie) e per le malattie respiratorie non neoplastiche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco); è inoltre uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, ictus e infarto). Il fumo ha un impatto negativo sul sistema riproduttivo sia dell’uomo che della donna in quanto riduce la fertilità e deve essere totalmente evitato in fasi della vita quale ad esempio la gravidanza, per i molti effetti nocivi sul feto, rischio di basso peso alla nascita, aborti spontanei e altre complicanze».

Papa Francesco è intervenuto già nel 2017 prevedendo la cessazione della vendita di sigarette: «il Vaticano terminerà la vendita di sigarette ai propri dipendenti a partire dal 2018. Il motivo è molto semplice: la Santa Sede non può contribuire ad un esercizio che danneggia chiaramente la salute delle persone…» (9.11.2017).

Appare evidente come la Giornata Mondiale senza tabacco (il 31 Maggio di ogni anno), giornata da vivere senza sigaretta, pipa, dispositivi a tabacco riscaldato o sigaretta elettronica, sia stata istituita allo scopo di evidenziare i rischi per la salute associati al consumo di prodotti del tabacco. Rischi non solo del fumatore, ma di chi assorbe il fumo passivo. Si tratta quindi di una responsabilità non solo individuale, ma di cura della relazione con altre persone.

La pastorale della salute guarda con attenzione non solo alla “cura”, ma alla prevenzione, anche nelle fasce più giovani della popolazione, che possono essere attratte dalle nuove modalità di commercializzazione del tabacco (soprattutto degli strumenti elettronici), ben mascherata ma estremamente appariscente.

Si ringrazia il dott. Marco Lora, addetto di segreteria dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute CEI.