UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Giornata Mondiale del Diabete

14 novembre 2025
13 Ottobre 2025

Il 14 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Diabete, una giornata promossa sin dalla sua nascita dalla Federazione Internazionale del Diabete (IDF) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Oggi questa giornata è riconosciuta ufficialmente dall’ONU, che riconosce questa malattia come cronica e invalidante, in grado di portare a conseguenze molto gravi.

L’obiettivo della Giornata è sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione e sulla gestione del diabete. I dati ISTAT sono alquanto allarmanti: in Italia si contano circa 3,7 milioni di persone con diabete, pari al 6,3% della popolazione. Il 90% dei casi riguarda il diabete di tipo 2, mentre il restante 10% appartiene al diabete di tipo 1, meno frequente ma in costante aumento tra i giovani.

Questa Giornata, che quest’anno ha come tema e titolo “Diabete e Benessere: oltre la salute per vivere ogni giorno al meglio”, è importante per sensibilizzare la popolazione e permettere che si diffondano atteggiamenti sempre più salutari di fronte a una malattia che negli ultimi 30 anni ha avuto un aumento esponenziale. È necessario essere consapevoli che il diabete di tipo 1 non si può prevenire, ma una diagnosi precoce può fare la differenza, prevenendo le complicanze; mentre nel diabete di tipo 2 l’adozione di stili di vita salutari è la prevenzione primaria alla sua insorgenza.

Come Ufficio Nazionale di Pastorale della Salute CEI, nell’attenzione alla persona nella sua totalità, si vuole sensibilizzare a questa Giornata a partire proprio da quelli che sono i dati emergenti che ci parlano di un aumento di questa malattia, cercando di promuovere sempre di più l’importanza di condurre uno stile di vita corretto. Si sa che questo è uno dei migliori fattori preventivi, avendo cura del proprio corpo come dono da custodire e curare e, quindi, vivendo uno stile di vita sano, attento agli eccessi e capace di gesti utili per il proprio benessere e bene. Nello stesso tempo, si vuole incitare a compiere screening per evitare ritardi in diagnosi e nelle successive cure. Il tutto nel sensibilizzare a una cura di un corpo non vissuto come semplice “contenitore”, ma come parte essenziale e inscindibile dell’essere umano creato da Dio e tempio dello Spirito Santo.