In questa sezione riproponiamo un corso promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI, già realizzato e ora disponibile nel Catalogo formativo del canale YouTube. L’intero percorso costituisce un vero e proprio corpus formativo, sempre consultabile e particolarmente utile per la preparazione e l’aggiornamento degli operatori della pastorale della salute.
Il corso FC15 – I sacramenti di guarigione, promosso e realizzato dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Nazionale, si articola in cinque tappe formative e nasce dall’esigenza di rileggere il significato e il valore dei sacramenti della guarigione all’interno dell’attuale contesto della pastorale della salute.
Nel corso degli anni, la presenza della Chiesa nel mondo della sanità, e in particolare il ministero dei cappellani ospedalieri, ha progressivamente ampliato il proprio sguardo: accanto alla dimensione sacramentale, profondamente radicata nella tradizione ecclesiale, è cresciuta l’attenzione alla dimensione relazionale, all’ascolto, all’accompagnamento e alla vicinanza alla persona malata.
È proprio dall’esperienza quotidiana nei reparti ospedalieri, segnati spesso da fatica, sofferenza e stanchezza, che emerge la necessità di una nuova rilettura dei sacramenti della guarigione. Ancora oggi, infatti, l’Unzione degli infermi viene talvolta percepita e presentata secondo una concezione legata all’antica espressione di “estrema unzione”, quasi fosse esclusivamente associata alla fase terminale della vita. Da qui nasce l’esigenza di riscoprirne la ricchezza originaria e il significato autenticamente pastorale.
Il percorso intende quindi tornare alla radice sacramentale dei sacramenti della guarigione, per riscoprirli e proporli nuovamente all’azione pastorale della Chiesa: sacramenti destinati ai vivi, alle persone sofferenti e fragili, inseriti in un cammino di fede, di accompagnamento e di guarigione. Una prospettiva che permette di coglierne la forza spirituale e il valore nel percorso concreto della persona che vive la malattia.
La dimensione relazionale diventa così fondamentale per favorire un accostamento autenticamente umano e, nello stesso tempo, spirituale alla persona malata. L’ascolto, la vicinanza e la capacità di accompagnare non sostituiscono la celebrazione dei sacramenti, ma ne costituiscono il necessario contesto pastorale. La cura della relazione, infatti, non va a discapito di una attenta e consapevole amministrazione dei sacramenti, ma ne permette una più piena comprensione e valorizzazione.
Per questo il corso torna a porre al centro i sacramenti della guarigione: la Riconciliazione e l’Unzione degli infermi, senza dimenticare il grande sacramento dell’Eucaristia, fonte e nutrimento della vita cristiana e autentico strumento di guarigione.
Riscoprire i sacramenti della guarigione significa, dunque, riscoprire una Chiesa che si fa presente accanto alla persona nella fragilità e nella malattia, accompagnandola con la Parola, la relazione, la preghiera e i segni sacramentali. I sacri segni, infatti, non possono essere compresi isolatamente, ma acquistano il loro pieno significato all’interno di una visione della Chiesa come sacramento, chiamata a rendere visibile e concreta la cura di Cristo per ogni persona.
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