UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Giornata mondiale sindrome di Asperger

18 febbraio 2026
17 Febbraio 2026

AspergerIl 18 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger. Il nome richiama il medico austriaco Hans Asperger, che per primo identificò, studiò e descrisse bambini con peculiari caratteristiche comportamentali, in particolare nell’interazione sociale, negli interessi e nelle abilità comunicative.

La sindrome di Asperger rientra nei Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) e comporta difficoltà nella comunicazione e nella comprensione socio-emotiva. Pur con buone capacità cognitive e linguistiche, possono esserci difficoltà nel cogliere regole implicite, emozioni e linguaggio non letterale, insieme a interessi ristretti e possibili rigidità comportamentali.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia l’autismo riguarda circa 1 bambino su 77 (più frequente nei maschi); complessivamente i disturbi dello spettro autistico interessano circa 1 persona su 100, con circa 300.000 diagnosi riconducibili ad Asperger o ADHD.

Alla luce del percorso intrapreso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute e tuttora in corso, che ha istituito un tavolo sull’autismo composto da professionisti esperti del settore, è stato elaborato un glossario dei principali termini utilizzati nell’accompagnamento del Disturbo dello Spettro Autistico. Prosegue inoltre l’impegno per sensibilizzare e ricordare che la sindrome di Asperger non rappresenta un’etichetta né una malattia da stigmatizzare, ma un diverso modo di percepire e interpretare il mondo. Una diagnosi precoce consente di accompagnare il bambino e la sua famiglia attraverso interventi mirati e specifici, favorendo lo sviluppo delle competenze relazionali e tutelando il benessere e l’equilibrio psicologico della persona.

Questa Giornata richiama l’importanza di una diagnosi tempestiva e di un accompagnamento competente e attento delle famiglie. Ricorda inoltre che la diversità, lungi dall’essere un limite, rappresenta una ricchezza per l’intera comunità. Custodire, sostenere e valorizzare le persone con sindrome di Asperger significa promuovere una cultura della salute integrale, capace di coniugare attenzione clinica, prossimità educativa e autentica inclusione sociale.