UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

4 gennaio 2026 – Giornata mondiale del Braille

Strumento di autonomia e inclusione
22 Dicembre 2025

Il 4 gennaio si celebra la Giornata mondiale del Braille, in coincidenza con la data di nascita di Louis Braille, ideatore dell’omonimo sistema di lettura e scrittura.

Questa giornata pone al centro l’attenzione sulle persone non vedenti e ipovedenti. I dati, infatti, sono particolarmente rilevanti: nel mondo si contano circa 285 milioni di persone con disabilità visive; di queste, circa un milione e mezzo vive in Italia. Inoltre, si stimano circa 39 milioni di ciechi assoluti a livello globale, di cui circa 200 mila nel nostro Paese.

Il sistema Braille, ideato nella prima metà del XIX secolo, si basa sulla combinazione di sei punti in rilievo percepibili al tatto, che permettono di rappresentare lettere, numeri, segni di interpunzione e simboli matematici, musicali e scientifici. Questo sistema ha rivoluzionato l’accesso all’alfabetizzazione, favorendo autonomia, comunicazione e partecipazione alla vita sociale. Nel tempo si è evoluto, trovando applicazione anche nei dispositivi digitali.

Come Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, questa Giornata richiama con forza l’importanza di soffermarsi sulla disabilità visiva promuovendo una società più inclusiva, capace di valorizzare la diversità e di garantire pari opportunità a ogni persona, riconoscendo che il cammino verso una piena uguaglianza è ancora lungo. Persistono tuttora significative difficoltà nell’accesso ai sistemi di cura. In molti contesti assistenziali non sono ancora assicurate condizioni che favoriscano l’autonomia, né sono sempre disponibili strumenti essenziali, come il sistema Braille, che permetterebbero una gestione più indipendente della propria salute. Se da un lato, per esempio, le confezioni di farmaci riportano indicazioni in Braille, dall’altro numerosi ambiti continuano a non offrire soluzioni accessibili, evidenziando la necessità di un impegno più concreto.

Questa Giornata diventa quindi un’occasione preziosa per sensibilizzare le coscienze e promuovere una cultura della cura, della prossimità e dell’accesso equo alle risorse, affinché la società possa diventare sempre più accogliente e rispettosa. Come ci ricorda Papa Leone XIV, siamo chiamati a farci carico delle sofferenze di chi vive una condizione di disabilità, a dare voce a chi non riesce a farsi ascoltare e a essere il grido di chi spera. Solo così potremo costruire una comunità davvero inclusiva, capace di riconoscere e custodire la dignità di ogni persona, oltre ogni condizione.