UFFICIO NAZIONALE PER LA PASTORALE DELLA SALUTE
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Medicina riabilitativa: scienza dell’assistenza

è il tema di una delle Sessioni preconvegnistiche del XX Convegno nazionale di pastorale della salute organizzata in collaborazione con l'Irccs Istituto Auxiologico Italiano di Milano
12 aprile 2018

Medicina riabilitativa: scienza dell'assistenza,  è il tema di una delle Sessioni preconvegnistiche del XX Convegno nazionale di pastorale della salute organizzata in collaborazione con l'Irccs Istituto Auxiologico Italiano di Milano.

La Sessione avrà luogo il 14 maggio dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso l'Hotel Capannelle Appia Antica. La partecipazione è gratuita ma l'iscrizione è obbligatoria.

 

Bozza di Programma

IL DECLINO DELLA CLINICA: PIÙ CHE UN CRIMINE, UN ERRORE
Luigi Tesio

Il modello scientifico dominante fa della medicina la biologia applicata all’Uomo. La relazione di cura è respinta verso un ruolo umanitario ma secondario, spesso accettato arrendevolmente. Curare il non guaribile appare zavorra assistenziale che frena il progresso umano. Questa visione non soltanto è disumana, è anche scientificamente errata. Uno modo riabilitativo e nel contempo scientifico di fare Medicina è possibile.

SENECTUS IPSA MORBUS: O NO? GERIATRIA E GERONTOLOGIA FRA CURARE E ASSISTERE
Marco Trabucchi

La vecchiaia è anche una malattia che riassume, ma non somma algebricamente, le più varie patologie. Malattia e disabilità coesistono. La geriatria non può fare a meno della gerontologia, ma non ne è sinonimo. Le componenti sociali e psicologiche dell’essere anziano fanno parte non solo di uno stato esistenziale ma anche dei quadri clinici da curare. Una clinica dell’anziano è possibile se non si rinuncia ad iniettare scienza nell’assistenza.

RITARDO MENTALE. DALL'ACCOGLIENZA INDIFFERENZIATA AD UN PROGETTO PERSONALIZZATO
Marina Sala

Il ritardo mentale è una condizione non rara e molto variabile che ormai si può associare anche all’età anziana. Nelle sue forme più gravi l’incapacità relazionale si associa ai più vari problemi biomedici. Né l’accoglienza umanitaria né l’ospedale-officina rispondono da soli al bisogno complessivo della persona. Una risposta integrata e personalizzata è possibile se scienza e assistenza non confliggono.

 

UNA, POLI, PLURI. CURA DELLA PERSONA NELLA SFIDA DEL POLIHANDICAP E DELLE MINORAZIONI PLURISENSORIALI
Francesca Di Maolo

Vi sono condizioni neurologiche, spesso connatali, che comportano la presenza ab initio di menomazioni multiple, motorie, cognitive e sensoriali. La loro interazione genera condizioni individuali di alta complessità clinica e di grave non autosufficienza, a forte rischio di isolamento e segregazione. Senza accontentarsi della risposta assistenziale, nel prendersi cura di queste persone occorre integrare le più varie competenze cliniche in un programma riabilitativo unitario. Servono modelli istituzionali che sappiano rispondere a questo bisogno.

LA DISABILITÀ : SENZA CLASSIFICAZIONE NÉ MISURA È POSSIBILE SOLTANTO ASSISTENZIALISMO
Carlo Francescutti

La cura della malattia richiede diagnosi biologiche mutualmente esclusive. La disabilità richiede diagnosi “funzionali” di bisogno della persona. Qui il consenso non è unanime perché molto più condizionato da giudizi di valore, come dimostra una panoramica sui sistemi internazionali, nazionali e regionali. In ogni caso, soltanto a diagnosi corrette e misure appropriate può seguire un’assistenza efficace e sostenibile. Epidemiologia ed economia sanitaria internazionali ed italiane sono ancora caratterizzate dal contrasto fra visione medica e sociale della disabilità.

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ACCOLTI.IT